Un’esilarante commedia in un atto tratta dall’Inferno di Dante. La vicenda ruota attorno alla bramosia dei parenti del defunto Buoso Donati per la sua eredità e all'astuzia di Gianni Schicchi, chiamato a falsificare il testamento con risvolti inaspettati. Tra satira, ritmo incalzante e celebri arie (come O mio babbino caro), l'opera mette in scena con arguzia l'avidità umana e le debolezze della Firenze medievale.
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